- Santità, volevo innanzitutto esprimerle tutta la mia emozione per il colloquio che ha gradito accordarci...
- ...
- ...E che...
-...
- ...Santità!
- E proprio qui vieni a cercarla, figliolo?
- Scusi, ma così lei mi confonde. Insomma, Santità...
- Lei forse si riferisce al mio predecessore.
- Come dice?
- Purtroppo, forse lo saprà, un impegno improvviso gli ha impedito di essere qui oggi. Pensi: è morto!
- Mi scusi. Temo di non capirla.
-(distendendosi sorridente sul soglio) La vedo un po' teso. Voi giornalisti non avete alcun senso dell'umorismo.
- Non mi aspettavo che ne avesse lei.
- Vede? Mi sottovaluta. Come tutti.
- Non la seguo.
-(getta uno sguardo fuori dalla finestra, in una piazza San Pietro battuta dalla pioggia). Li sente? Anche con questo tempaccio, ci saranno due o trecento persone accampate qui sotto. In attesa di cosa?
- In attesa di cosa?
- Glielo domando io.
- Forse aspettano che lei si mostri.
- Loro non vogliono me. Sono qui in cerca di un'attrazione turistica. Di una cartolina. Vogliono tornare a casa e dire ai propri bambini: “Questa è la cartolina del Papa”. Aborro codesto clamore! Cosa stanno gridando?
- Aspetti. Ecco, gridano: “Wojtyla santo subito”.
- Wojtyla santo subito! Ma non sanno che il vero martirio è trattare con Gianni Letta?
- Santità, le dispiace se cambiamo argomento?
- (ostenta una smorfia di noncuranza)
- Perché ce l'ha tanto con i gay?
- Io non ce l'ho con i gay. La Chiesa... e sottolineo: la Chiesa! si limita a riaffermare l'esclusività della famiglia naturale quale ambito in cui...
- Ma il Vaticano si è sempre opposto anche ai loro diritti individuali.
- Diritti che permetterebbero loro di propugnare quale normalità quello che è invece... Ha mai partecipato a un gay pride? Il trucco pesante, le zeppe, i boa di struzzo, quell'animalier tanto sfacciato e così francamente fuori moda...
- Ma di cosa sta parlando?
- Di cattivo gusto, signore mio. Qualcosa di assolutamente inconciliabile con la dottrina cristiana.
- Non mi sembra che nelle Scritture...
- Ma lo sa che Tettamanzi e il mago Otelma sono la stessa persona?
- Eh?
-(scoppia in una risatina di testa) Era uno scherzo.
- Uno scherzo?
-(si affloscia con le lacrime agli occhi). Uno scherzo. Per sviare la sua attenzione e cambiare discorso. Ma lei è così serio. Come tutti i relativisti. Divorati dalle vostre stesse domande.
- A cui lei non intende rispondere.
- Ricorda le parole sferzanti che Sant'Agostino adopera contro i vizi di Sodoma?
- Certo che ricordo cosa proclamava il vescovo di Ippona. Salvo poi intendersela con il proprio amichetto!
- Non dovrebbe parlare con tanta leggerezza di chi ha fondato i più mirabili pregiudizi della civiltà occidentale.
- Santità...
- La smetta di chiamarmi così! (si ricompone). L'ho sempre trovato un appellativo ridicolo.
- Cos'hanno i gay che non va?
- Cos'hanno che non va? I gay non pos-so-no ge-ne-ra-re fi-gli. E io avrei tanto desiderato un bambino!
- Ma allora hanno ragione quelli che, nell'osservare talune sue mossette, codesto elegante languore... la ricercatezza sovente provocatoria del suo abbigliamento... Ecco: arrivano a insinuare che anche lei...
- Che io cosa?
- Che anche lei...
- (improvvisamente stanco) Io sono solo una donna di mezza età che chiede di essere lasciata in pace. E ora, se permette, debbo sbrigare alcune faccende della minima importanza.
- Arrivederci, Maestà.
- La saluto.
- E... non mi benedice?
- No. Ma stia tranquillo. Tanto Dio non esiste.